Circondata da prati verdissimi e panorami unici, Tolfa è un piccolo comune tra le colline dell’Etruria, poco distante da Civitavecchia. Un paese ricco di storia, dove si respira aria pulita e si mangia bene.

Attenzione, però, non si tratta di una semplice visita a Tolfa, ma di una vera e propria esperienza, che lascerà piacevolmente sorpresi!

Ecco, quindi, 5 cose da vedere a Tolfa:

1. Il centro storico di Tolfa

Il Centro Storico è molto caratteristico. Un insieme di vicoletti e piazzette davvero unici, con panorami mozzafiato! Ti consigliamo di partire da Piazza Vittorio Veneto, detta anche Piazza Nuova. Da questo punto, grazie ad un’ampia balconata, è possibile ammirare una buona parte della campagna tolfetana e nei giorni di cielo limpido si può scorgere Roma e gli Appennini. In piazza risiede anche il Palazzo Comunale e la bellissima Villa Comunale. Prima di prendere Via Roma, alla tua destra, puoi ammirare il Monumento ai Caduti.

Dopo aver percorso tutta Via Roma, si arriva a Piazza Giacomo Matteotti, conosciuta come Piazza Vecchia, proseguendo si giunge a via Frangipani, al n°12 c'è l'antico Palazzo dei Priori, oggi Palazzaccio, sovrastato dalla Torre dell'orologio. Seguendo le mura esterne della Tolfa medioevale si passa sotto l'arco del Palazzo della Ragione. Fino ad arrivare alla Rocca di Tolfa. Scendendo, si arriva di fronte alla Collegiata di S.Egidio e a seguire l’oratorio del Crocefisso.

In cima alla strada, invece, si trova il Convento dei Cappuccini. Alla fine di via Annibal Caro è possibile visitare la Chiesa della Madonna della Sughera con l'annesso Convento dei padri agostiniani. Si scende poi per il Viale D'Italia e ci si ritrova al punto di partenza.

La balconata nella Piazza Nuova (Tolfa)

La balconata nella Piazza Nuova (Tolfa)

2. Polo Culturale di Tolfa

Una delle altre tappe da fare assolutamente se si vuole visitare Tolfa è il Polo Culturale, che comprende il Museo civico archeologico di Tolfa, la Biblioteca comunale e l’Archivio storico comunale “Giuseppe Cola”.

Inizialmente, il luogo, dove ora risiede il Polo Culturale, era la sede del convento dei padri agostiniani annesso al Santuario di S. Maria della Sughera. La costruzione iniziò nel periodo in cui Agostino Chigi era appaltatore delle miniere d’allume, nel 1500, dove ci fu un’apparizione miracolosa della Vergine con il Bambino presso un albero di sughero.

Non si conosce, ancora oggi, il nome dell’architetto che progettò il santuario. Alcuni studiosi pensano che potrebbe trattarsi di Baldassarre Peruzzi o di Antonio da Sangallo il Giovane.  

Nel 1552 nella chiesa fu commesso un delitto, per cui fu interdetta al culto e chiusa per un breve periodo. Quando fu riaperta si iniziarono a manifestare delle crepe all’interno della cappella per cui il Comune di Tolfa stabilì di ampliare e ricostruire la chiesa nella forma attuale.

La chiesa e il convento mantennero inalterati il loro aspetto fino al 1799 quando le milizie francesi saccheggiarono il santuario. Furono successivamente restaurati tra il 1801 e il 1825, ma il convento perse però pian piano importanza finché durante la II Guerra Mondiale ospitò le truppe militari. Divenne poi sede di una fabbrica di mattoni e infine l’officina di un fabbro fino all’avvio dei lavori di restauro del 1997 e alla trasformazione nell’odierno Polo Culturale.

All’inteno del museo è possibile ammirare reperti di origine etrusca, romana, medievale e moderna. Nello specifico:

  • Nella sezione etrusca: corredi di tombe provenienti dalle principali necropoli del territorio.
  • Nella sezione romana: una selezione di materiali provenienti dalle ville romane dell’area (villa di Pian dei Santi, villa di Poggio Smerdarolo) tra cui, in particolare, vasellame da mensa e da dispensa, stucchi e intonaci decorati, mattoni bollati
  • La sezione medievale e moderna: i materiali provenienti dall’abbazia di Piantangeli, tra i quali alcuni frammenti di ceramica e soprattutto i reperti scultorei con raffigurazioni allegoriche, provenienti dalla chiesa abbaziale.
  • Una parte dell’esposizione è infine dedicata al periodo della scoperta dell’allume.

Per saperne di più, visita il sito ufficiale.

Cortile interno del Polo Culturale di Tolfa - Fonte: www.poloculturale.tolfa.it

Cortile interno del Polo Culturale di Tolfa - Fonte: www.poloculturale.tolfa.it

3. La Rocca di Tolfa

Il percorso per arrivare alla Rocca di Tolfa sulla cima della collina, completamente in salita, è particolarmente suggestivo. Attraverso le stradine del borgo antico di Tolfa, potrai raggiungere piacevolmente la vetta, circondata dai graziosi giardini delle abitazioni circostanti.

Inizialmente pensato come castello medievale, nel corso del tempo, grazie alla sua posizione dominante, la Rocca ha assunto sia la funzione di torre di controllo sia di poligono di tiro, ospitando persino un piccolo cimitero durante il XIX secolo.

Riuscì persino a proteggere il popolo dall'esercito napoleonico. Resistette, infatti, all'invasione dei Francesi nel 1798, rappresentando l’ultimo baluardo difensivo fino al 14 marzo 1799 quando fu definitivamente distrutta, insieme a gran parte delle case medievali del paese. Chiusi tra le rovine del vecchio castello, i tolfetani che si ribellarono agli invasori francesi erano chiamati briganti.

Vicino al Castello, è possibile ammirare anche la piccola Chiesa della Madonna della Rocca, costruita con lo scopo di proteggere il popolo tolfetano dall’alto. Essa rappresenta uno dei simboli più importanti di Tolfa.

Fra la chiesa ed il castello c'è un piccolo sentiero, ora coperto dalle erbacce, che conduce ad un pianoro dal quale, si dice che si possa “vedere fin nell'Aldilà”.

Vista della Rocca di Tolfa e della Chiesa della Madonna

Vista della Rocca di Tolfa e della Chiesa della Madonna

4. L’Abbazia di Piantangeli

Se, invece, hai voglia anche di fare una breve escursione, un percorso di trekking semplice, ti consigliamo di visitare le rovine dell’Abbazia di Pietrangeli.

L’Abbazia di Pietrangeli si trova nel cuore dei Monti della Tolfa. Si tratta di un luogo antico e poco conosciuto, ma davvero suggestivo, che vale la pena visitare. Una volta arrivati è possibile ammirare anche una splendida vista sulla Valle del Mignone.

Le rovine si possono raggiungere attraverso un semplice e breve sentiero (un’ora di cammino circa), che inizia a Tolfa e si conclude alla “Grasceta dei Cavallari”, un antico tempio etrusco- romano.

L’Abbazia di Pietrangeli venne fondata in epoca carolingia in posizione dominante sulla valle del Mignone.

Della chiesa restano i ruderi di un edificio a tre navate absidate con tre campate e quattro colonne centrali e laterali. All'esterno si trovano i resti di un campanile quadrato. Nei pressi dell'abbazia sorse un piccolo borgo, vissuto fino al XIV secolo, abbandonato in circostanze non ben chiarite, forse a causa della grande peste che, a metà del '300, travolse tutta l'Europa.

Una parte delle rovine dell'Abbazia di Piantangeli

Una parte delle rovine dell'Abbazia di Piantangeli

5. Palazzi storici di Tolfa

Merita una tappa extra a due palazzi storici di Tolfa, che risalgono agli inizi del 1500.

Palazzo Panetti

Dalla Piazza Vecchia, invece, è possibile raggiungere via Annibal Caro, costeggiata da palazzi rinascimentali e barocchi, al n° 37 si trova Palazzo Panetti.

All’interno è possibile ammirare un elegante cortile interno con una cisterna ottagonale. Proseguendo lungo la via sulla facciata del civico 61 è visibile un’edicola in stile barocco con un’immagine della Vergine.

Infine, in uno degli appartamenti del piano nobile esiste ancora un camino monumentale.

Facciata del Palazzo Panetti - Fonte: www.poloculturale.tolfa.it

Facciata del Palazzo Panetti - Fonte: www.poloculturale.tolfa.it

Cortile di Palazzo Celli - Fonte: www.poloculturale.tolfa.it

Cortile di Palazzo Celli - Fonte: www.poloculturale.tolfa.it

Palazzo Celli

Scendendo dalla Rocca, sulla destra si arriva a via Costa Alta, dove si trova Palazzo Celli (ai piedi del borgo storico). Un vero e proprio “tuffo nel passato”!

Il palazzo è caratterizzato da un’architettura molto sobria e lineare e all’interno si trova un cortile conservato perfettamente. 

È presente anche la cisterna per la raccolta delle acque piovane tipica dei palazzi rinascimentali di Tolfa.

Info utili

COME ARRIVARE

In auto

Da Roma: percorrere la Strada Statale Aurelia o l'autostrada A12 (Roma - Civitavecchia) fino allo svincolo/uscita S. Severa quindi prendere la provinciale per Tolfa (23 Km);
Da Civitavecchia: percorrere la provinciale Braccianese Claudia in direzione Allumiere/Tolfa/Bracciano per circa 20 Km fino a Tolfa.

In autobus

Da Roma: prendere la linea Cotral (dalla stazione di Saxa Rubra) in direzione Civitavecchia/Tolfa oppure in direzione Bracciano/Tolfa.
Da Civitavecchia: vi consigliamo di prendere la linea Cotral dalla fermata di Porta Tarquinia/Piazza Vittorio Emanuele/Stazione Ferroviaria in direzione Allumiere/Tolfa.
Dal Porto di Civitavecchia vi consigliamo di raggiungere il nostro Infopoint di Largo della Pace adiacente la fermata Porta Tarquinia, dove troverete inoltre il nostro staff pronto ad accogliervi.
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