Definita la superstrada della vergogna e l’eterna incompiuta la trasversale Civitavecchia-Orte vede finalmente la luce. E la vede grazie all’intervento a gamba tesa del Consiglio dei Ministri che, nonostante il parere contrario della Commissione tecnica Via, ha approvato lo scorso 2 dicembre (2017, ndr) il provvedimento di compatibilità ambientale del progetto (“Superstrada Anas Orte-Civitavecchia, nel tratto Monte Romano Est-SS 1 Aurelia”). Si tratta dei famosi “ultimi 18 chilometri” che permetteranno il completamento della tratta e quindi di agevolare gli spostamenti nel corridoio tirreno-adriatico.

"Un passaggio decisivo per la Orte-Civitavecchia. Ora Anas può procedere per arrivare all’inizio dei lavori. Si avvia il completamento di un’opera prioritaria per il Paese, la trasversale Tirreno-Adriatico della rete europea collegando il porto di Civitavecchia con la rete di connessioni nazionali»

Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture

 

Il tracciato della Civitavecchia-Orte: lavori terminati ed in corso di realizzazione

Il tracciato della Civitavecchia-Orte: lavori terminati ed in corso di realizzazione

Molto soddisfatto anche il Presidente dell’Adsp del Mar Tirreno Centro Settentrionale Francesco Maria di Majo che dichiara: “Il porto di Civitavecchia sarà finalmente collegato con l’Europa, grazie al mantenimento di un impegno preso dal Governo, che ha sbloccato una impasse che durava da tempo, finanziando il tratto finale dell’opera. È un’ottima notizia non solo per il porto di Civitavecchia, ma per tutto il territorio ed il centro Italia”. 

Quali sono i vantaggi, in termini economici e di movimentazione merci, è lo stesso di Majo a suggerceli:

Il Presidente dell'AdSP del Mar tirreno C.S. Francesco Mario di Majo

Il Presidente dell'AdSP del Mar tirreno C.S. Francesco Mario di Majo

"A solo una settimana dalla firma del protocollo di collaborazione tra l'AdSP del mar Tirreno centro Settentrionale e quella dell'Adriatico Centrale e a pochi giorni dal convegno di Perugia sulla trasversale Civitavecchia-Orte-Perugia-Ancona, il corridoio euro-mediterraneo si arricchisce di una seconda direttrice, dopo quella di Civitavecchia - Roma- Ortona. La decisione odierna del Consiglio dei Ministri consentirà di completare l'ultimo anello mancante della superstrada che dal porto di Civitavecchia giungerà al porto di Ancona dotando così il corridoio euro-mediterraneo intermodale, che da Barcellona giunge in Croazia, di una ulteriore trasversale stradale".

"Tale completamento - continua di Majo - consentirà anche di sviluppare ulteriormente il ruolo del porto di Civitavecchia quale porto servente del mercato viterbese ed umbro favorendo in particolare l'importante esportazione di prodotti ortofrutticoli di tali zone, come ad esempio l'olio umbro. Il collegamento veloce aprirà inoltre nuovi itinerari nella Tuscia per i crocieristi, offrendo ulteriori possibilità di crescita e sviluppo per tutto l’alto Lazio, grazie all’impegno di Governo e Regione che hanno riconosciuto la valenza strategica dell’opera, reperendo le risorse necessarie a completarla, dopo oltre trent’anni di attesa”.

Nella Tuscia intanto, dopo oltre 40 anni, tornano a sognare. Era il 1968 infatti quando fu presentata la prima interrogazione parlamentare. La Uil Viterbo parla di vantaggi economici ma anche occupazionali: “Il completamento della trasversale non è soltanto un’opera pubblica di fondamentale importanza per la movimentazione delle merci di tutta l’Italia centrale, ma è un’opera strategica per lo sviluppo economico e occupazionale di tutta la Tuscia. Completamento della trasversale significa infatti investimenti che si tradurranno in lavoro e occupazione, con la speranza che il reddito prodotto sia speso sul nostro territorio, così come le aziende chiamate a lavorare appartengano allo stesso. E questo potrebbe intanto ridare fiato alla nostra economia. Trasversale completata vuol dire infine aprire la Tuscia al centro Italia mettendola in collegamento con realtà vicine ma finora raggiungibili solo con enormi sprechi di tempo. Significa soprattutto apertura ai flussi turistici che scelgono il centro Italia come meta e potendo raggiungere facilmente la costa del Tirreno potrebbero fare della nostra terra quello che sulle coste della Toscana è realtà da tanti anni".

Sviluppo economico del territorio, del traffico merci del porto di Civitavecchia, nuova occupazione, una grossa mano alle piccole realtà ricettive e turistiche della Tuscia e dell'Umbria. Le premesse per fare bene ci sono tutte, voi che ne pensate?

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