"Senza aver visto la Cappella Sistina non è possibile formare un'idea apprezzabile di cosa un uomo solo sia in grado di ottenere".  Johann Wolfgang von Goethe

La Cappella Sistina è Michelangelo Buonarroti. Il grande artista ha dedicato quasi 10 anni della sua vita per realizzare gli affreschi che ricoprono la volta e la parete di fondo sopra l'altare, capolavori assoluti dell'arte, amati e celebrati in tutto il mondo.

Visitare la Cappella Sistina è un'esperienza indimenticabile che non dovete assolutamente farvi sfuggire! In questo articolo troverete tutte le informazioni utili su orari, prezzi dei biglietti e molto altro per organizzare al meglio la vostra visita.

Ma prima di mettere mano al portafogli che ne dite di scoprire un po’ di più su questa incredibile opera?

La Cappella Sistina in tutto il suo splendore

La Cappella Sistina in tutto il suo splendore

CAPPELLA SISTINA: DOVE, QUANDO E PERCHE'

La Cappella Sistina si trova vicino alla Basilica di San Pietro, all'interno del percorso dei Musei Vaticani e vi si accede dall'imponente Sala Regia. Nata tra il 1477 e il 1480 dalla ristrutturazione dell’antica Cappella Magna, prende il nome da Papa Sisto IV che ne commissionò i primi lavori.

Inaugurata il 15 Agosto del 1483, la Cappella Sistina oltre a contenere opere di inestimabile valore, è riconosciuta in tutto il mondo per essere la sede ufficiale del Conclave, ovvero la sala in cui i cardinali si riuniscono per eleggere il nuovo Papa.

L'interno della cappella è composto da una singola navata con una volta a botte ribassata con pennacchi e una lunetta sopra ognuna delle venti finestre. Una curiosità: pare che le dimensioni della cappella siano le stesse di quelle del Tempio di Salomone a Gerusalemme così come riportato nel Vecchio Testamento.

Una volta dentro, ciò che maggiormente salta agli occhi sono i meravigliosi affreschi che ricoprono la volta, tra i quali spicca al centro "La Creazione di Adamo" e l'immenso "Giudizio Universale" che riempie la parete dell'altare. Ma oltre ai capolavori del Buonarroti all'interno della Cappella si trovano anche contributi di artisti del calibro di Pietro Perugino, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Cosimo Rosselli e altri.

La complessità della volta della Cappella Sistina dipinta da Michelangelo

La complessità della volta della Cappella Sistina dipinta da Michelangelo

GLI AFFRESCHI DI MICHELANGELO BUONARROTI

Nel 1483 Papa Giulio II della Rovere, nipote di Sisto IV, non contento del cielo stellato che decorava la volta, chiama il giovane Michelangelo Buonarroti. L'artista che non si era mai sentito a proprio agio con la pittura e non aveva mai sperimentato la tecnica dell'affresco inizialmente rifiuta l'incarico, sottolineando di essere uno scultore. La perseveranza di Giulio II però ha la meglio e Michelangelo inizia così a dipingere la volta e le lunette nella parte alta delle pareti.

I lavori durano 4 lunghi anni! Dal 1508 al 1512. Anni durante i quali Michelangelo incontra innumerevoli difficoltà e mette seriamente a repentaglio la propria salute. La difficoltà maggiore è quella di raggiungere il soffitto e per questo il Buonarroti arriva a costruirsi un'impalcatura di legno composta da diversi gradoni. Per il colore che gli cola negli occhi mentre dipinge, Michelangelo rischia la cecità e per la scomoda posizione che è costretto ad assumere con il collo riporta serie ripercussioni alla cervicale.

A peggiorare la situazione poi, il rapporto conflittuale con Giulio II, uomo dal carattere difficile ma dalle grandi abilità persuasive ed il fatto che è lo stesso Michelangelo a dover anticipare gran parte delle spese per i materiali.

Michelangelo Buonarroti - Creazione degli astri e delle piante

Michelangelo Buonarroti - Creazione degli astri e delle piante

Il 1 novembre 1512 Michelangelo completa finalmente gli affreschi della volta e la Cappella Sistina viene mostrata al pubblico. L'opera è semplicemente meravigliosa: nei nove riquadri centrali sono raffigurate le Storie della Genesi, tra cui la celebre "Creazione di Adamo", ai lati vi sono possenti figure di Ignudi che sostengono medaglioni, entro i quali sono raffigurate Scene dal Libro dei Re, negli spazi tra le vele si scorgono invece le cinque Sibille e i sette Profeti, e infine nei pennacchi angolari alcuni Episodi di Salvezza tratti dal Vecchio Testamento.

Lungo tutta la Volta sono rappresentati elementi architettonici ai quali l'illusione prospettica conferisce un realismo sconcertante. Gli affreschi sono caratterizzati da colori accesi e cangianti, distribuiti con grande libertà di accostamenti. Inoltre, la linea netta di contorno dei personaggi e l'anatomia dei corpi, rende i personaggi quasi sporgenti verso chi li guarda, come vere e proprie sculture.

Michelangelo Buonarroti - La Creazione di Adamo

Michelangelo Buonarroti - La Creazione di Adamo

La più famosa scena nei grandi riquadri della volta è la Creazione di Adamo. A destra notiamo Dio Padre in volo, sorretto da numerosi angeli ed avvolto da un manto violaceo che si gonfia al vento, richiamando il contorno di un cervello, simbolo di sapienza e razionalità.

A sinistra Adamo, disteso, si solleva attratto dalla potenza vitale che si sprigiona dalla mano destra di Dio. I due non si toccano, solo le loro dita si sfiorano, al centro della composizione, stagliandosi contro un cielo chiarissimo.

IL GIUDIZIO UNIVERSALE

Nel 1533, trenta anni dopo, Papa Clemente VII richiama Michelangelo stavolta per commissionargli la realizzazione del Giudizio Universale, modificando la parete sopra l'altare, che ospitava affreschi quattrocenteschi di grande valore, come la Vergine Assunta tra gli Apostoli e alcuni episodi delle storie di Mosè e di Cristo del Perugino. Si tratta del primo intervento distruttivo nella storia dell'arte.

Michelangelo - Giudizio Universale

Michelangelo - Giudizio Universale

Michelangelo si mette all’opera nel 1536 e porta a compimento l’affresco dopo cinque anni. L'opera, manco a dirlo è un capolavoro assoluto!

Tutto l’affresco è strutturato in modo tale girare intorno alla figura del Cristo, che occupa totalmente la scena. Michelangelo nel Giudizio Universale elimina ogni di riferimento spaziale e ambientale: lo sfondo fondo è azzurro e gli unici elementi di appoggio per i vari personaggi sono le nuvole in una dimensione astratta e senza tempo.

Il Giudizio Universale di Michelangelo accogli subito molti elogi, ma anche feroci critiche, per via delle numerose figure rappresentate completamente nude considerate oscene.

Nel 1564, Daniele da Volterra viene incaricato di coprire le figure considerate volgari con delle braghe guadagnandosi per questo l'appellativo di “braghettone”. Le braghe sono state parzialmente rimosse negli ultimi interventi di restauro.

 

Il Cristo con la Vergine Maria al centro della scena

Il Cristo con la Vergine Maria al centro della scena

"Autoritratto" di Michelangelo nelle mani di San Bartolomeo/Pietro L'Aretino

Nel Giudizio Universale Michelangelo, trova il tempo di togliersi qualche soddisfazione e nei confronti dei suoi detrattori. La figura di Minosse, ritratto con orecchie d’asino e un serpente che gli morde i genitali è in realtà Biagio da Cesena, cerimoniere papale che giudicò la Cappella Sistina "degna d’osteria".

Inoltra l'artista fiorentino si autoritrasse nella pelle scuoiata viva retta in mano da un San Bartolomeo col volto di Pietro l’Aretino, che aveva pubblicamente definito il Giudizio Universale come "volgare".

L'inferno nel Giudizio Universale di Michelangelo - A sinistra Caronte e sulla destra Minosse con le fattezze di Biagio da Cesena

L'inferno nel Giudizio Universale di Michelangelo - A sinistra Caronte e sulla destra Minosse con le fattezze di Biagio da Cesena

Questo articolo termina qui! Adesso spetta solo a voi andare vedere di persona la grande opera realizzata dal genio fiorentino per comprenderne a pieno la straordinaria bellezza. Nel frattempo che ne dite di ammirarla grazie a questa spettacolare visuale fotografica in 3D della cappella Sistina?

Nel box in fondo alla pagina trovate tutte le informazioni utili ed i nostri consigli per organizzare al meglio la visita. Scrivete un commento e se vi è piaciuto il nostro articolo condividetelo con i vostri amici.

Info utili

La Cappella Sistina - Musei Vaticani
Fax: +39 06 69885100
Telefono: +39 06 69883145 | 06 69884676 | info 06 6982

COME ARRIVARE

Da Civitavecchia: Raggiungete la Stazione Ferroviaria di Civitavecchia e salite sul primo treno regionale in direzione Roma. Scendete alla Stazione di Roma Termini e da qui prendete la Metropolitana (Linea A) in direzione Battistini e scendete alla fermata Cipro - Musei Vaticani o in alternativa la fermata Ottaviano - San Pietro.

Dall'Aeroporto Leonardo da Vinci (Fiumicino)
Treno Leonardo Express fino alla Stazione Termini e da qui seguire le stesse indicazioni per la metro Linea A.
Dall'Aeroporto di Ciampino
Pullman Terravision fino alla Stazione Termini e da qui seguire le stesse indicazioni per la metro Linea A. La corsa in taxi da entrambi gli aeroporti impiega all'incirca 40 minuti.
Bus (fermate)
49, di fronte all'ingresso dei Musei
32, 81, 982, Piazza del Risorgimento (capolinea) (5 minuti a piedi)
492, 990, Via Leone IV / Via degli Scipioni (5 minuti a piedi).
Tram
19, Piazza del Risorgimento (5 minuti a piedi).
ORARI
Lunedì - Sabato: entrata dalle 9:00 alle 16:00 | chiusura ore 18:00 (uscita dalle sale mezz'ora prima della chiusura)

Giorni di chiusura: Domenica, ad eccezione dell'ultima di ogni mese (con ingresso gratuito 9:00/12:30 e chiusura 14:00), purché non coincida con la Santa Pasqua, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio, 11 febbraio, 19 marzo, 5 e 6 aprile, 1 maggio, 29 giugno, 15 agosto.

PREZZI
La Cappella Sistina è inserita all'interno del percorso di visita dei Musei Vaticani.
Intero: € 16,00
Ridotto: € 8,00
Speciale Scuole: € 4,00
 
* Per evitare le lunghe code vi consigliamo vivamente di acquistare online il biglietto pagando un supplemento di € 4,00. Fatelo e ci ringrazierete!
* Per ulteriori informazioni sulle riduzioni dei biglietti, sulle modalità previste e per effettuare l'acquisto online andate sul sito ufficiale
* L'ultima domenica del mese l'ingresso è gratuito. Sembrerà ovvio ma vi ricordiamo che le code si moltiplicano in questa occasione!
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