Percorrendo la strada che conduce a Monte Romano, dopo circa sette chilometri, una deviazione sulla sinistra vi conduce all’antica acropoli etrusca, oggi conosciuta come Pian della Civita. Qui sorgeva l'antica Tarquinia, conosciuta con il nome di Tarchna, una delle più potenti città etrusche a cui apparteneva la celebre Necropoli di Monterozzi.

Sul punto più elevato del piano si trovano le rovine del tempio dell’Ara della Regina, uno dei più importanti ritrovamenti archeologici di tutta Tarquinia. Il tempio era utilizzato per la celebrazione di riti e preghiere e si ipotizza che la divinità alla quale il culto era dedicato si identificasse in quella che oggi viene chiamata Diana.

Tarquinia - Rovine del tempio dell'Ara della Regina

Tarquinia - Rovine del tempio dell'Ara della Regina

Grazie alle opere di restauro e agli scavi realizzati a partire dal 1938, oggi è possibile apprezzare il basamento di quello che si ipotizza fosse l'accesso alla cella interna del tempio, costruito con blocchi di nenfro, una varietà di tufo grigio tipica della regione.

I CAVALLI ALATI DI TARQUINIA: LA STORIA DEL RITROVAMENTO

Tra le rovine di questo grande tempio, edificato nella prima metà del IV secolo a.C., è avvenuto il ritrovamento di una delle più importanti opere di arte etrusca: la lastra raffigurante i Cavalli Alati.

Questa grande lastra (alta 1.15m e larga 1.25m) insieme ad un altra raffigurante una biga andata sfortunatamente perduta, ornava il frontone del tempio.

Databile tra la fine del V e gli inizi del IV secolo a.C., la lastra venne rinvenuta dall’archeologo Pietro Romanelli, frammentata in cento parti. Il primo intervento di restauro, affidato ad Augusto Falessi, consentì la prima esposizione a soli sei mesi dal ritrovamento (1938).

Alla fine degli anni '60, nel nuovo allestimento del Museo Archeologico, curato dall'architetto Franco Minissi, alla grande opera fu dedicata una sala che ne metteva in luce l'unicità e il fascino. Qui rimase fino al 2001, ove in occasione della mostra intitolata Tarquinia etrusca: una nuova storia, lo straordinario altorilievo fu spostato temporaneamente nel Salone delle Armi.

Nel frattempo venne sottoposto ad un ulteriore intervento di restauro da parte di Ingrid Rein che riuscì a riportare alla luce i colori originali della lastra con il cavallo in primo piano color ocra e quello in secondo piano più rossiccio.

Del 2014 è infine la decisione di risistemare la lastra dei Cavalli Alati nella sala del Museo ad essa originariamente destinata, dove sarà finalmente possibile finalmente ammirarla in tutto il suo splendore.

L'inaugurazione della nuova sala avverrà il prossimo sabato 4 luglio 2015 (ore 9:00) presso il Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia, con una grande cerimonia che vedrà la partecipazione anche del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, del sindaco di Tarquinia Giuseppe Fioroni e del presidente della Provincia di Viterbo Mauro Mazzola. Non mancate!

La lastra dei Cavallli alati durante l'opera di restauro

La lastra dei Cavallli alati durante l'opera di restauro

Particolare dei Cavalli Alati durante il restauro

Particolare dei Cavalli Alati durante il restauro

I Cavalli Alati di Tarquinia al termine del restauro

I Cavalli Alati di Tarquinia al termine del restauro

E' possibile ammirare lo straordinario risultato dell'opera di restauro dei due Cavalli Alati al Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia

Info utili

Antica Civita e Ara della Regina

COME ARRIVARE
In auto
- Percorrete la Via Aurelia bis in direzione Monte Romano. Dopo circa 7km da Tarquinia trovate sulla sinistra un bivio con l’indicazione per la Civita. Prendete come riferimento i resti dell'acquedotto romano alla vostra sinistra prima di svoltare. Dopo circa 2 km, vi trovate uno spiazzo con cartelli illustrativi della zona e le indicazioni per raggiungere l’Ara della Regina.
PREZZI

L'ingresso è libero e gratuito ma il sito è recintato e visibile dall’esterno. Per una visita guidata potete contattare il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia al numero +39 0766856036.

Vota il contenuto: 
4
Media: 3.3 (3 votes)

condivisioni