A meno di 1 ora d'auto da Civitavecchia, a metà strada tra i monti della Tolfa ed il lago di Bracciano si trovano le Rovine dell'Antica Monterano, uno dei più suggestivi luoghi della Maremma Laziale.

Immerse nel verde dell'omonima Riserva Naturale, le rovine di questa città perduta sono l'ideale per trascorrere una piacevole gita fuori porta con tutta la famiglia.

Inoltre la vicinanza con Roma e l'incredibile bellezza scenografica di questo luogo lo ha portato ad essere scelto più volte come set cinematografico per importanti film tra cui Ben-Hur, Brancaleone alle Crociate, Guardie e Ladri ed Il marchese del Grillo.

Se quanto detto ha stimolato la vostra curiosità, allora non dovete far altro che seguirci lungo il sentiero che vi porterà alla scoperta di questa straordinaria città fantasma!

Le rovine dell'antica Monterano sono un suggestivo luogo senza tempo - Foto di Fabrizio Bonifazi ©

Le rovine dell'antica Monterano sono un suggestivo luogo senza tempo - Foto di Fabrizio Bonifazi ©

ANTICA MONTERANO: UN PO' DI STORIA

Monterano, sorta in epoca etrusca su una piccola altura di tufo, conserva ancora oggi le tracce del suo passato. Dagli etruschi agli antichi romani che qui hanno costruito molte opere ed ampliato la rete viaria, la città cadrà in seguito sotto la dominazione longobarda e sarà drasticamente decimata.

Durante il medioevo, invece, Monterano rinasce sotto la spinta del Vescovo e degli abitanti della vicina Forum Clodii che (VI secolo d.C.) stanchi delle continue scorribande germaniche, lasciano la propria terra e si trasferiscono proprio a Monterano costruendo nuove strade ma soprattutto delle solide mura difensive.

La città pertanto nuovamente ripopolata, diventa sede episcopale ed uno dei più importanti centri dell’area Sabatina. Nel 1300 d.C. è dapprima feudo degli Anguillara ed in seguito ducato di alcune famiglie papali tra cui gli Orsini e gli Altieri.

Monterano - Le rovine dell'antico borgo

Monterano - Le rovine dell'antico borgo

E' proprio durante il ducato della famiglia Altieri (prima metà del 1600) che Monterano raggiunge il suo massimo splendore. Questo fiorente sviluppo lo si deve in particolare ad Emilio Bonaventura Altieri, che eletto papa all'età di 80 anni, con il nome di Papa Clemente X commissiona a Gian Lorenzo Bernini la costruzione di diverse opere per Monterano.

L'artista progetta così la Chiesa e il Convento di San Bonaventura e la facciata del palazzo ducale con la splendida fontana del Leone, divenuta simbolo della città.

Alla morte del Pontefice, Monterano passa dallo Stato Pontificio alla Repubblica Romana e da quest'ultima allo Stato Borbonico, iniziando un lento ed inesorabile periodo di decadenza che culminerà nel 1770 con un'epidemia di malaria ed infine con l'assalto dalle truppe francesi che porteranno l'intera popolazione alla fuga.

COME ARRIVARE A MONTERANO

L'Antica Monterano si trova ad ovest del Lago di Bracciano, a circa 2 km da Canale Monterano e 7 km dalle Terme di Stigliano. Le rovine sorgono su un'altura di tufo racchiusa tra due gole formate dal Fiume Mignone e dal Torrente Bicione, a cavallo tra i Monti della Tolfa e i Monti Sabatini.

Una volta arrivati a Canale Monterano vi basterà seguire i cartelli per la Riserva Naturale fino a raggiungere uno spiazzo dove è possibile parcheggiare la vostra auto. Da qui si può solo proseguire a piedi lungo un sentiero di circa 200 metri.

Il sentiero per Monterano

Il sentiero per Monterano

Vi accorgerete di essere arrivati non appena avvisterete le prime rovine con la fontana e l'acquedotto romano a darvi il benvenuto!

Monterano - I resti dell'acquedotto

Monterano - I resti dell'acquedotto

Tra le solitarie rovine del borgo, la fitta ed intricata vegetazione interrotta da ampie vallate dove pascolano liberi greggi, bovini e cavalli, ruscelli e rapide cascatelle preparatevi ad attraversare uno scenario che sembra uscito direttamente da un film fantasy.

Inutile dire che qui fotografi, videomaker e artisti di ogni genere potranno letteralmente sbizzarrirsi traendo ispirazione da questo fantastico connubio tra il verde incontaminato della natura e le rovine del borgo.

COSA VEDERE TRA LE ROVINE DI MONTERANO

Tra le rovine è possibile ammirare monumenti appartenenti a diverse epoche storiche: dai sepolcreti etruschi posti alla base del colle al grande acquedotto romano, passando per il castello medioevale poi divenuto palazzo baronale e per finire con il grande Convento di San Bonaventura di epoca rinascimentale.

Monterano - La fontana del Bernini ed il Convento di San Bonaventura

Monterano - La fontana del Bernini ed il Convento di San Bonaventura

Nel grande spiazzo davanti la chiesa si trova la copia della bellissima fontana a base ottagonale del Bernini (l'originale si trova in Piazza del Campo a Canale Monterano) mentre su una facciata del Palazzo Baronale spicca la fontana con la Statua del Leone (anch'essa è una copia, l'originale è infatti conservata nell’atrio del palazzo comunale di Canale Monterano).

La fontana, detta "Capricciosissima", è stata realizzata dal Bernini sfruttando le fondamenta rocciose della struttura, con la statua del Leone alla sommità della parete raffigurata nell'atto di scuotere con una zampa la roccia per farne uscire l'acqua.

Monterano - Il Leone del Bernini sul Palazzo Ducale

Monterano - Il Leone del Bernini sul Palazzo Ducale

Infine i ruderi della Chiesa di San Rocco, della Porta Gradella (una delle tre di Monterano) e della Via Gradella, il campanile della cattedrale, alcuni bastioni a nord dell’abitato, i resti dell’ingresso di una cantina e alcune case nei dintorni del palazzo.

Monterano - Il suggestivo albero all'interno della Chiesa di San Bonaventura

Monterano - Il suggestivo albero all'interno della Chiesa di San Bonaventura

LA CASCATA DELLA DIOSILLA

All'interno della Riserva Naturale Monterano si trova anche un importante geosito dove è possibile ammirare la cascata della Diosilla nota per il suggestivo colore dell’acqua che varia dal giallo ruggine, al blu, al bianco, per via della presenza dello zolfo in sospensione.

La cascata si trova presso il limite sudorientale della Riserva stessa, e per raggiungerla vi basterà seguire un sentiero indicato da tratteggi rossi.

Monterano - Cascata della Diosilla

Monterano - Cascata della Diosilla

Proseguendo nel percorso si costeggia il torrente Bicione ed inoltrandosi nel fitto della vegetazione, il percorso si snoda tra suggestivi passaggi attraverso pareti di tufo e archi di roccia naturali.

Tutto intorno, il rigoglioso bosco di querce è caratterizzato dalla presenza di rare specie di felci. Raggiunta una cavità di tufo, anticamente utilizzata come cava di zolfo, e oltrepassato un ponticello in legno, si arriva, infine, ad una spianata che si apre davanti alla cosiddetta grotta solfatara, su cui ribollono alcune risorgive di acqua solforosa.

Monterano - La Solfatara

Monterano - La Solfatara

QUALCHE CONSIGLIO: Per non perdere nulla di queste meraviglie della natura il nostro consiglio è di iniziare la visita proprio dal parcheggio della Diosilla e raggiungere le rovine seguendo prima l'itinerario rosso e poi la stradina che dalla solfatara porta all'altura di Monterano (3500 metri).

Se invece non amate il trekking e siete interessati a visitare esclusivamente le rovine dirigetevi direttamente al parcheggio di Monterano e proseguite a piedi per 200 metri.

Info utili

Antiche Rovine di Canale Monterano

COME ARRIVARE

Le rovine di Monterano si raggiungono seguendo la Strada Antica Monterano che inizia all’ingresso del paese di Canale Monterano e termina in prossimità del sito archeologico. Per gli amanti del trekking consigliamo di seguire le indicazioni per il parcheggio della cascata Diosilla dove ha inizio l’escursione seguendo l'itinerario rosso.

Il capoluogo comunale di Canale Monterano è servito anche dai Bus della Cotral.

PREZZI

Ingresso libero

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