Previsioni future molto rosee, il 2019, infatti, è destinato a battere il record nel settore croceristico in Italia con 11,89 milioni di movimenti passeggeri nei porti nazionali (+7,0% sul 2018), con variazioni positive pressoché ovunque. In primis il Porto di Civitavecchia con 2,56 milioni di passeggeri in transito.

Dallo Speciale di Risposte Turismo su “Il traffico crocieristico in Italia nel 2018 e le previsioni del 2019” viene confermata la leadership di Barcellona con 3 milioni di movimenti passeggeri. Inoltre, sono 8 i porti italiani all’interno della classifica top20 dei porti del mediterraneo, di cui 6 sono nei primi 10: Civitavecchia al secondo posto (primo in Italia), e poi Venezia, Napoli, Genova, Savona e Livorno. Sono Palma de Mallorca e Marsiglia ad essersi contraddistinte negli ultimi anni per crescita maggiore, assicurandosi una scalata nella classifica.

Il Porto di Civitavecchia è al secondo posto per numero di passeggeri in Europa nel 2018.

Il Porto di Civitavecchia è al secondo posto per numero di passeggeri in Europa nel 2018.

Nella ripartizione del traffico 2018 per regioni, è il Lazio, grazie a Civitavecchia, ad avere la leadership sia per movimenti passeggeri che per toccate nave.

Un altro dato interessante, relativo al traffico crocieristico in Italia, è che, dopo il decremento di passeggeri del 2017, il 2018 ha visto un forte aumento del numero dei crocieristi, affermandosi come il terzo anno migliore di sempre, dopo il 2011 e 2013.  

Il 2018 è il terzo anno migliore di sempre per il numero di croceristi in transito in Italia.

Il 2018 è il terzo anno migliore di sempre per il numero di croceristi in transito in Italia.

L’Italia – commenta Francesco Di Cesare (Presidente Risposte Turismo) – ritrova slancio nella geografia crocieristica internazionale trainando, più che essendone trainata, l’intero Mediterraneo, che dal punto di vista della percezione sembra aver messo alle spalle gli anni di titubanza da parte della clientela mondiale, a partire da quella statunitense. Le performance che molti degli scali nazionali sono destinati a segnare sono frutto di competenze del management decisamente cresciute, di un più accorto dialogo con le compagnie di crociera e conseguenti investimenti mirati, volti a creare le condizioni per ospitare al meglio le nuove navi e i passeggeri a bordo. Per il resto, l’offerta turistica resta sempre di altissimo livello, e basta solo valorizzarla”.

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