Le crociere al porto di Civitavecchia? Un business da oltre 200 milioni di euro nel 2014. Questa, in massima sintesi, il risultato più eclatante dello studio della BocconiAnalisi dell’impatto socio-economico delle attività crocieristiche del porto di Civitavecchia”.
Lo studio, commissionato al CERTeT della Bocconi da parte dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, permette di avere una fotografia chiara ed esaustiva dei vantaggi in termini economici ed occupazionali della presenza delle oltre 800 navi all’anno che transitano dal porto di Civitavecchia.

L'IMPATTO DIRETTO DEL SETTORE CROCIERISTICO

L’impatto diretto creato dal mercato delle crociere a Civitavecchia corrisponde ad un fatturato di oltre 51 milioni di euro e un impiego a tempi pieno di 601 unità di lavoro. In questi dati sono compresi oltre ai concessionari del terminal crociere e alle aziende che operano nel porto anche le imprese addette ai servizi, gli agenti marittimi e i tour operator locali:

Il business delle crociere a Civitavecchia

Il business delle crociere a Civitavecchia

Le dimensioni del business diventano ancora più interessanti se andiamo ad analizzare la spesa sul territorio che lasciano i crocieristi e i membri delle varie crew: sono ben 223 i milioni di euro portati dall’indotto crocieristi nel territorio laziale nel 2014!
Eh sì, perché non tutti i crocieristi si dirigono a Roma: il 37% rimane infatti a Civitavecchia, mentre il restante 13% sceglie altre destinazioni nei dintorni come Tarquinia, Viterbo, la Tuscia, Ostia e Cerveteri. La differenza tra Roma e “resto del mondo” la troviamo nei giorni di permanenza media: 3 giorni per i turisti romani, solo 1 per i turisti che scelgono Civitavecchia e dintorni. In entrambi i casi la spesa media è di circa 44 euro a persona al giorno.

Dei 223 milioni lasciati nel 2014 dai crocieristi quasi 37 sono rimasti a Civitavecchia

Dei 223 milioni lasciati nel 2014 dai crocieristi quasi 37 sono rimasti a Civitavecchia

Degli oltre 2 milioni di crocieristi il 50% si dirige a Roma, il 37% rimane a Civitavecchia e il 13% sceglie altre destinazioni limitrofe

Degli oltre 2 milioni di crocieristi il 50% si dirige a Roma, il 37% rimane a Civitavecchia e il 13% sceglie altre destinazioni limitrofe

Lo studio della Bocconi riporta anche altri dati davvero interessanti come l’analisi degli spostamenti del target dei crocieristi e la loro propensione alle escursioni private o organizzate o al pernottamento nelle diverse tipologie di alloggi (hotel, b&b, affittacamere) vi invitiamo a leggerlo per intero:
ANALISI DELL’IMPATTO SOCIO-ECONOMICO DELLE ATTIVITA’ CROCIERISTICHE DEL PORTO DI CIVITAVECCHIA

Qui di seguito trovate una interessante sintesi, in 10 minuti, della conferenza stampa di presentazione dei risultati (15 maggio 2015):

"Civitavecchia ha di fronte a se un'occasione e deve saperla cogliere"
Pasqualino Monti, commissario str Autorità Portuale c.vecchia

"L'effetto ocupazionale riconducibile alla attività crocieristica è di 1.731 addetti"
Lanfranco Senn, Docente Economia Regionale Urbana Univ. Bocconi

ALCUNE CONCLUSIONI

Questo studio porta a galla due grandi verità secondo noi: la prima è il grande impatto in termini economico-turistici che le crociere portano a Roma ma anche a Civitavecchia e nei territori limitrofi. Basti pensare che per ogni nave che approda si attiva una ricaduta per il territorio del Lazio pari a 483 mila euro e 2 addetti full time; la seconda è la grande potenzialità ancora inespressa che questo impatto può, e secondo noi, deve ancora pienamente realizzarsi per il territorio di Civitavecchia

Le crociere impattano sul 25% del personale occupato nel porto di Civitavecchia

Le crociere impattano sul 25% del personale occupato nel porto di Civitavecchia

Info utili

Analisi dell’impatto socio-economico delle attività crocieristiche del porto di Civitavecchia

COME ARRIVARE

COME ARRIVARE AL PORTO DI CIVITAVECCHIA
MAPPA DEL PORTO DI CIVITAVECCHIA

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