DURATA

Due o più giorni

Difficoltà

Difficile

Budget

Basso

Le tappe dell'itinerario

  1. La Basilica di San Pietro

    Tutto sulla Basilica di San Pietro: storia, arte, la pietà di Michelangelo, la cupola e tante info utili su orari, biglietti e collegamenti.

  2. La Basilica di San Paolo fuori le mura

    Dalla Tomba del Santo ai ritratti dei Pontefici. Ecco cosa vedere nella Basilica di San Paolo fuori le Mura: storia, orari delle messe ed indirizzo.

  3. La Basilica di San Sebastiano fuori le Mura

    Visitare la Basilica di San Sebastiano fuori le Mura: le catacombe, gli orari, l'indirizzo e la descrizione su cosa vedere in una delle Sette Chiese di Roma

  4. Basilica di San Giovanni in Laterano: la storia e le immagini più belle

    Cosa vedere e come arrivare alla Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma: storia, descrizione, architettura, prezzi ed orari per visitarla

  5. La Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

    Visitare la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme: orari e info utili per ammirare le sacre reliquie e le opere di una delle sette chiese di Roma

  6. La Basilica di San Lorenzo fuori le Mura

    Dal Chiostro del Monastero ai mosaici cosmateschi, andiamo alla scoperta di una delle Sette Chiese di Roma: storia, descrizione ed orari di visita

  7. La Basilica di Santa Maria Maggiore

    Alla scoperta della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore: storia, leggenda, descrizione e orari di visita di una delle più belle chiese di tutta Roma

Il giro delle sette chiese di Roma è un percorso di circa 20 chilometri che i pellegrini anticamente usavano compiere in una sola giornata, visitando le quattro basiliche patriarcali più la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, La Basilica di Santa Croce in Gerusalemme e La Basilica di San Sebastiano fuori le Mura.

Se questo antico pellegrinaggio si è mantenuto vivo fino ai giorni nostri, lo si deve soprattutto a San Filippo Neri, che, giunto a Roma nel 1534 da novello sacerdote, iniziò a compiere questo percorso spontaneamente, prima da solo e poi insieme a poche decine di compagni, coinvolgendo sempre più persone fino ad arrivare, durante il pontificato di Papa Pio IV, a 6.000 partecipanti!

Il pellegrinaggio, tuttavia non è una vera e propria invenzione di San Filippo Neri. Egli, infatti, si rifaceva all’antichissima tradizione medioevale dei pellegrini di visitare le tombe di Pietro e Paolo. Tradizione che nel corso dei secoli, soprattutto con il primo grande Giubileo istituito nell’anno 1300 da Papa Bonifacio VIIII, divenne un rituale importantissimo per i fedeli di tutto il mondo.

In occasione dello straordinario Giubileo della Misericordia 2015, indetto da Papa Francesco, ve lo presentiamo nella sua interezza.

IL GIRO DELLE SETTE CHIESE: QUANDO?

Bisogna arrivare al 1552 affinché il pellegrinaggio diventi una pratica stabile e organizzata. Con il crescere del numero dei partecipanti, Filippo Neri decise infatti di dedicare al pellegrinaggio un giorno fisso dell’anno: il giovedì grasso. Così, il primo pellegrinaggio ufficiale ebbe inizio il 25 febbraio 1552.

In passato, il giro veniva compiuto in 2 giornate, partendo la sera del mercoledì dalla Chiesa di Santa Maria in Vallicella e passando per il ponte Sant’Angelo in direzione San Pietro. Dopo la visita il corteo si fermava presso l'Ospedale di Santo Spirito in Sassia per una visita ai malati, prima di proseguire nel percorso.

Oggi, invece, il giro delle Sette Chiese viene solitamente compiuto nell'arco di 24 ore, due volte l'anno: a settembre e a maggio, poco prima della festa del santo con partenza dopo la Messa delle 19:00 alla Chiesa Nuova (Santa Maria in Vallicella) ed arrivo tra le 7:00 e le 8:00 del mattino seguente alla Basilica Santa Maria Maggiore.

Questo percorso, non è soltanto un atto di fede e devozione ma anche un modo per scoprire le tante meraviglie artistiche custodite nelle chiese più belle di Roma. Perciò, indossiamo un bel paio di scarpe comode ed andiamo a scoprire tutte le tappe!

IL GIRO DELLE SETTE CHIESE: LE TAPPE DELL'ITINERARIO

Come detto, il percorso ha inizio subito dopo la messa serale della Chiesa di Santa Maria in Vallicella, situata nel cuore della Roma barocca, nell’omonima piazza in uno slargo di Corso Vittorio Emanuele II.

1. LA BASILICA DI SAN PIETRO

La prima tappa è rappresentata dalla chiesa più importante al mondo: la Basilica di San Pietro. E' qui che con l'apertura della Porta Santa il prossimo 8 dicembre 2015 avrà inizio il Giubileo. 

Questa basilica non ha certo bisogno di presentazioni: oltre ad essere la sede del Papa, è un vero e proprio contenitore di opere d'arte. In oltre un secolo si sono succeduti artisti quali Bramante, Raffaello, Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo, Giacomo della Porta e Maderno. La tappa si conclude generalmente con una visita alle Tombe dei Papi.

La Basilica di San Pietro in Vaticano

La Basilica di San Pietro in Vaticano

Dalla Basilica di San Pietro, costeggiando il Lungotevere fino all'incrocio con Viale Guglielmo Marconi, raggiungerete la seconda tappa del percorso: la Basilica di San Paolo fuori le Mura.

La Basilica di San Paolo fuori le Mura

La Basilica di San Paolo fuori le Mura

2. LA BASILICA DI SAN PAOLO FUORI LE MURA

La Basilica di San Paolo fuori le Mura, situata lungo la Via Ostiense, è la seconda tappa del pellegrinaggio. Costruita sul luogo di sepoltura di Paolo di Tarso, è andata distrutta nell'incendio del 1823 e ricostruita a partire dal 1826 grazie ai contributi dei fedeli di tutto il mondo.

Il quadriportico all'ingresso vi conduce in una delle più maestose chiese di Roma, celebre per contenere i ritratti di tutti i Papi, da San Pietro a Papa Francesco, oltre ad un bellissimo chiostro ed una preziosa Pinacoteca.

Da qui, percorrendo la strada ancora oggi chiamata Via delle Sette Chiese, si giunge alla terza tappa, la Basilica di San Sebastiano lungo la Via Appia Antica, tra il Parco della Caffarella e le omonime catacombe.

3. LA BASILICA DI SAN SEBASTIANO FUORI LE MURA

Visitare le Catacombe di San Sebastiano è un'esperienza che vi riporterà indietro nel tempo, alle radici della cristianità. La Basilica di San Sebastiano, inoltre, è davvero molto bella e custodisce molti reperti significativi.

L’interno della chiesa presenta un bel soffitto ligneo intagliato, opera del Vasanzio con stemmi del Cardinale Borghese e di Papa Gregorio XVI.

Nella Cappella delle Reliquie è conservata una delle frecce che colpirono San Sebastiano e l’originale pietra con le impronte di Cristo del Domine quo vadis?.

In passato era usanza fare una sosta presso la vigna Savelli, nel Parco della Caffarella.

 

La Basilica di San Sebastiano fuori le Mura

La Basilica di San Sebastiano fuori le Mura

Col il passare del tempo divenne, invece, un abitudine fermarsi al Giardino Mattei, in quella che oggi si chiama Villa Celimontana, prima di raggiunge la tappa successiva, la Basilica di San Giovanni.

La Basilica di San Giovanni in Laterano

La Basilica di San Giovanni in Laterano

4. LA BASILICA DI SAN GIOVANNI IN LATERANO

La Basilica di San Giovanni in Laterano, definita anche la "madre di tutte le chiese" fa parte di un grande complesso monumentale che include l'obelisco, il Palazzo del Laterano ed il Santuario della Scala Santa.

Considerata uno dei capolavori del Borromini, questa splendida cattedrale, fondata tra il 311 e il 312 d.C. da Papa Melchiade, si trova sul colle Celio ed è senza dubbio una meta irrinunciabile per i turisti ed i pellegrini di tutto il mondo.

Tra le opere d'arte in essa custodite spicca il celebre affresco di Giotto raffigurante Papa Bonifacio VIII nell'atto di indire il primo Giubileo del 1300.

 

Una volta usciti dalla Basilica, è consuetudine visitare anche il Santuario della Scala Santa.

Secondo la tradizione Sant'Elena, madre di Costantino, durante il suo pellegrinaggio in Terrasanta fece smontare e trasportare a Roma parte della scala salita da Gesù Cristo per recarsi al Sinedrio, al cospetto di Ponzio Pilato, poco prima di essere crocifisso.

Oggi questa scala si compone di 28 gradini che possono essere percorsi solo in ginocchio dai fedeli in segno di devozione.

5. LA BASILICA DI SANTA CROCE IN GERUSALEMME

Da Piazza San Giovanni, attraversando il bel viale alberato di Viale Carlo Felice, si raggiunge facilmente la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme.

Questa basilica, è conosciuta soprattutto per custodire al suo interno importanti reliquie, oltre ad affreschi, mosaici ed una copia della Sacra Sindone.

Nella Cappella delle Reliquie, sono conservati autentici frammenti della Croce di Cristo, parte della corona di spine, un sacro chiodo e il Titulus crucis.

La tradizione vuole che le reliquie furono riportate da Sant’Elena in persona dopo il suo viaggio in Terra Santa.

La Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

La Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

Una volta usciti dalla Basilica di Santa Croce, attraversando Porta Maggiore si arriva al Cimitero Monumentale del Verano a ridosso del quale si trova la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura.

La Basilica di San Lorenzo fuori le Mura

La Basilica di San Lorenzo fuori le Mura

6. LA BASILICA DI SAN LORENZO FUORI LE MURA

All'interno della Basilica è custodita la tomba di San Lorenzo, martirizzato nel 258 d.C. sotto l'impero di Valeriano e le reliquie di Santo Stefano, insieme ad altri personaggi illustri come lo statista italiano Alcide De Gasperi e ben cinque Papi: San Zosimo, San Sisto III, Sant'Ilario, Damaso II e Beato Pio IX.

La chiesa risale al IV secolo d.C., è stata ricostruita dopo i bombardamenti del 1943, impiegando i materiali originali, al fine di preservarne l’architettura antica. La sua particolarità risiede nel fatto di essere costituita dall'unione di due chiese: la prima, paleocristiana, voluta da Costantino I, e la seconda ideata due secoli dopo da Papa Pelagio II.

Una volta fuori usciti dalla Basilica di San Lorenzo ci dirigeremo verso l'ultima tappa del pellegrinaggio, dove i fedeli sono soliti richiedere la Grazia, la Basilica di Santa Maria Maggiore, racchiusa tra la Piazza omonima e Piazza dell'Esquilino a pochi passi dalla stazione Termini.

7. LA BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE

La Basilica di Santa Maria Maggiore è un capolavoro assoluto dell'arte e dell'architettura paleocristiana.

Il campanile romanico, con i suoi 75 metri, è il più alto della capitale ed all'interno sono contenuti mosaici, affreschi e sculture di grande valore.

Il soffitto realizzato in cassettoni di legno dorato lo si deve a Giuliano da San Gallo mentre alla destra dell'Altare maggiore, si trova la tomba del grande architetto Gian Lorenzo Bernini, la Reliquia della Sacra Culla, il presepe del XIII secolo ed il Battistero.

La Basilica di Santa Maria Maggiore

La Basilica di Santa Maria Maggiore

Eccoci infine giunti al termine di questo straordinario percorso di fede e conoscenza.

Un percorso antico che ancora oggi coinvolge ogni anno milioni di fedeli e che in previsione del prossimo Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco sarà l'itinerario per eccellenza di tutti i visitatori in pellegrinaggio a Roma.

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