Capalbio non è una località come altre in Toscana. Visitarla significa entrare in un mondo fatto di luoghi magici, personaggi leggendari, storia e panorami mozzafiato. Localizzato al confine tra Lazio e Toscana, definito anche “ultimo paese della Maremma”, Capalbio è un piccolo borgo immerso tra campagna e bosco, un paese straordinario che rimane nel cuore di tutti coloro che lo visitano.

Uno scorcio dell'ingresso al centro storico di Capalbio: la fontana di Nanà

Uno scorcio dell'ingresso al centro storico di Capalbio: la fontana di Nanà

Per aiutarvi a visitare Capalbio, avendo a disposizione 1 o 2 giorni, abbiamo realizzato una top 9 delle cose da fare e vedere assolutamente. Quindi mettetevi comodi, leggete i nostri consigli di viaggio e … sentirete un bisogno impellente di partire il prima possibile per il “Balcone della Maremma

1. GIARDINO DEI TAROCCHI

Probabilmente il sito più famoso di Capalbio: parliamo di un parco magico, a metà tra sogno e realtà, realizzato dall’eccentrica artista Niki de Saint Phalle. Ispirato dal Parco Guell a Barcellona e dal Parco dei Mostri di Bomarzo il parco, aperto dal 1998, si trova sul versante meridionale della collina di Gravicchio ed è caratterizzato da 22 sculture fino a 15 metri di altezza - realizzate in acciaio e cemento e rivestite di specchi, vetri e ceramiche colorate - che rappresentano gli arcani dei tarocchi:

Giardino dei Tarocchi di Capalbio, tra fascino e mistero

Giardino dei Tarocchi di Capalbio, tra fascino e mistero

Visitare il Giardino dei Tarocchi significa entrare in un mondo incantato, tra fascino e mistero, che vi stupirà passo dopo passo.

Per maggiori informazioni e orari di visita: COME VISITARE IL GIARDINO DEI TAROCCHI

2. CENTRO STORICO

Un rincorrersi di vicoli, scale e piazzette, varchi che si aprono sulla campagna, palazzi di prestigio, archi e portoni storici. Questo, e molto altro in vero, è il borgo medioevale di Capalbio. Proviamo a fare una passeggiata: 

Il Salone del Palazzo Collacchioni a Capalbio

Il Salone del Palazzo Collacchioni a Capalbio

Prima tappa la splendida Porta Senese, passiamo poi alla torre Aldobrandesca dalla quale si gode di un panorama davvero suggestivo, il Palazzo Collacchioni che custodisce il fortepiano di Conrad Graf suonato da Puccini, l’Oratorio della Provvidenza che custodisce la Madonna della Provvidenza attribuita al Perugino e al Pinturicchio.

Proseguendo per via Vittorio Emanuele II arriviamo alle storiche mura merlate, salendo ancora ci imbatteremo nell’Arco Santo.

Infine il consiglio che vi diamo è lasciarvi andare e perdervi tra i vari tronconi di cinta muraria per godere dei panorami mozzafiato, eccovene uno splendido esempio:

Una delle magnifiche viste panoramiche che si possono godere da Capalbio

Una delle magnifiche viste panoramiche che si possono godere da Capalbio

3. ROCCA ALDOBRANDESCA

Ne parlavamo poco sopra ma questa Rocca merita un paragrafo tutto suo. Situata in pieno centro storico nonché nel punto più alto di Capalbio, la Rocca Aldobrandesca di origini medioevali è una fortificazione a forma di "L", con il torrione attaccato al Palazzo Collacchioni. Dentro non regala molte soddisfazioni a parte il pianoforte suonato da Giacomo Puccini. Salite fino alla terrazza per non perdervi uno dei panorami più belli di Capalbio:

La Rocca Aldobrandesca a Capalbio: salite sopra la torre per il panorama mozzafiato

La Rocca Aldobrandesca a Capalbio: salite sopra la torre per il panorama mozzafiato

4. PIEVE O CHIESA DI SAN NICOLA

Non perdetevi questo piccolo gioiellino che sorge nella piazza principale di Capalbio e sul cui fianco si eleva la torre campanaria. La chiesa, costruita in stile romanico, custodisce notevoli affreschi quattrocenteschi di scuola umbra e senese. Perdeteci 5 minuti, non ve ne pentirete.

Interni della Chiesa di San Nicola a Capalbio

Interni della Chiesa di San Nicola a Capalbio

5. OASI WWF LAGO DI BURANO

Si tratta di una splendida riserva riconosciuta come Zona di Importanza Internazionale. La riserva del lago di Burano è stata istituita nel 1980 e gestita dal WWF occupa una superficie di 410 ettari (di cui 140 di lago).
Rappresenta un importante punto di svernamento per moltissime specie animali e presenta una flora unica al mondo. Questa del lago di Burano è una delle oasi WWF più famose e ben tenute: troverete percorsi attrezzati, capanni di osservamento dove poter avvistare rari uccelli palustri, ma anche pesci di acqua dolce e salata, ed un centro visite:

Oasi WWF del lago di Burano a Capalbio. Sullo sfondo è visibile la torre di buranaccio

Oasi WWF del lago di Burano a Capalbio. Sullo sfondo è visibile la torre di buranaccio

L’Oasi è aperta da settembre al primo maggio, la domenica alle ore 10.00 e alle 14.30 (ora legale 15.00). Gruppi e scolaresche tutti i giorni, su prenotazione. Visite estive, in luglio e agosto, lunedì, mercoledì e sabato solo su prenotazione, alle ore 17.30.

Per maggiori informazioni: OASI WWF LAGO DI BURANO

6. TOMBA DEL BRIGANTE TIBURZI

Parliamo di un personaggio, di umili origini, che a seguito di problemi con la giustizia si diede alla macchia. Un bandito insomma, ma un bandito buono.

Il Brigante Tiburzi, il bandito buono amato dal popolo (e un po' meno dalla chiesa)

Il Brigante Tiburzi, il bandito buono amato dal popolo (e un po' meno dalla chiesa)

Uno dei briganti che hanno fatto la storia, bella, dell’Italia post unificazione insieme ai più noti Carmine Crocco e Ninco Nanco

Dalla sua sepoltura è nata la leggenda: morto nel 1896 il parroco si rifiutò di seppellirlo in quanto assassino e fuorilegge ma il popolo si ribellò: vedeva in Tiburzi un paladino dei propri diritti e pretese una sepoltura degna.

Si giunse infine al compromesso di sotterrare il brigante sul confine del cimitero, metà dentro e metà fuori!

Con i successivi ampliamenti del cimitero si decise di installare una targa, oggi ancora visibile, proprio al centro del cimitero con la dicitura “Domenico Tiburzi – Cellere 1836 – Capalbio 1896”.

7. LA VILLA DELLE COLONNE E IL CASTELLO DI CAPALBIACCIO

Si tratta in ambo i casi di ruderi ma che sono facilmente raggiungibili da Capalbio.

Percorrendo la strada Pedemontana, in direzione della frazione Giardino, troverete il recinto di un’antica villa romana: la Villa delle Colonne. Risale al periodo a cavallo tra il I secolo A.C. ed il II D.C. era una villa rurale abitata solo nel periodo di vacanza dal padrone di turno ma che produceva regolarmente vino. Ad oggi è possibile visitare una porzione del recinto murario ed alcune torrette:

Le torrette etrusche della Villa delle Colonne a Capalbio (credits: tuttomaremma.com)

Le torrette etrusche della Villa delle Colonne a Capalbio (credits: tuttomaremma.com)

Oggi, sopra una parte dell'antica villa, si trova una casa privata non visitabile. Tuttavia visto che questo sito si trova proprio lungo la strada, vale la pena fermarsi qualche minuto ad ammirare questi antichi resti.

Lo stesso dicasi per il Castello di Capalbiaccio: originariamente chiamato anche Castello di Tricosto oggi, dell’imponenza passata, rimangono solo ruderi poco comprensibili anche a causa di un forte terremoto che ne distrusse anche i resti. Il Castello fu posseduto prima dagli Aldobrandeschi, in seguito dagli Orsini e infine conquistato dai Senesi che provvidero alla sua distruzione. 

8. SPIAGGE E MARE

Mare cristallino, tra le coste più ricercate in Toscana, Capalbio possiede oltre 12 chilometri di spiaggia fatta di dune, sabbia finissima e stabilimenti balneari dove trovare ottimi ristorantini. Se visitate Capalbio durante i mesi estivi, fatevi un tuffo!

Mare di Capalbio: oltre 12 chilometri di spiagge

Mare di Capalbio: oltre 12 chilometri di spiagge

Dogana Beach a Capalbio: dune, sabbia finissima, mare cristallino

Dogana Beach a Capalbio: dune, sabbia finissima, mare cristallino

9. MANGIARE E BERE

Una delle cose da fare assolutamente se vi trovate a Capalbio e nei suoi dintorni è sedervi in una trattoria o entrare in una bottega di prodotti tipici e in una enoteca. I campi di Capalbio, ricavati dalla riduzione del bosco e della palude, sono infatti tra i più fertili della Toscana. E non è infatti un caso che si sia recentemente istituito la denominazione Doc Capalbio per la sua produzione vinicola.  Da provare sicuramente i salumi di cinghiale, le confetture e le marmellate, per non parlare poi dei formaggi e delle verdure sott’olio. Tra i piatti tipici segnaliamo l’acquacotta, la minestra col soffritto, le pappardelle al cinghiale, i brigoli e i fagioli con funghi.

Acquacotta e vino doc Capalbio: mangiare e bere in Maremma

Acquacotta e vino doc Capalbio: mangiare e bere in Maremma

Info utili

Visitare Capalbio in 1 o 2 giorni: 9 cose da fare e vedere

COME ARRIVARE

IN AUTO
da Roma e Grossetto percorrere la SS 1 Aurelia, da Firenze mediante la superstrada Firenze-Siena e poi Siena-Grosseto

IN TRENO
Capalbio ha una piccola stazione ferroviaria, mentre al stazione principale più vicina è quella di Grosseto. Per maggio info consulare il sito di Trenitalia

DAL PORTO DI CIVITAVECCHIA
La soluzione migliore è in auto percorrendo la SS1 Aurelia. In alternativa la stazione di Civitavecchia è ben collegata con quella di Capalbio attraverso corse frequenti (un collegamento ogni ora/ora e mezza) e impiega poco meno di 40 minuti per arrivare a destinazione (costo: 4/5 euro).

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